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WARCRAFT – The Warrior Lothar

189,90

DISPONIBILE DA META' MARZO

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COD: WOW-DYD0029 Categorie: , Tag: ,

Descrizione

HANDMADE 1

Direttamente da WARCRAFT IL FILM, La Bottega del Nerd è lieta di presentarvi: Lothar’s Sword

ECCO UN OGGETTO CHE NON PUO’  MANCARE A NESSUN APPASSIONATO DELLA FAMOSA SERIE ISPIRATA AL MONDO FANTASTICO DI WARCRAFT!

Dettagli allucinanti per la replica della spada di Anduin Lothar

TUTTE LE NOSTRE SPADE SONO OGGETTI ORNAMENTALI, VENGONO SPEDITE NON AFFILATE SECONDO LE NORME VIGENTI SULLA LORO LIBERA VENDITA E DETENZIONE TRA LE PERSONE DI MAGGIORE ETÀ

Lunghezza: 108cm

MATERIALE:  Acciaio

Anduin Lothar è un personaggio dell’universo di WARCRAFT, creato da Blizzard Entertaiment

Chiamato “il Leone di Azeroth”, Lothar era l’ultimo discendente della dinastia degli Arathi, campione del Regno di Azeroth durante la Prima Guerra, e supremo comandante delle forze dell’Alleanza di Lordaeron durante la Seconda Guerra.

Lothar crebbe nella corte di Azeroth come amico d’infanzia del principe Llane Wrynn e di Medivh. Col passare degli anni, Lothar si unì ai militari di Azeroth e guadagnò presto la posizione di capo dei cavalieri, arrivando infine a guidare l’intera armata di Stormwind. Quando per la prima volta gli orchi arrivarono ad Azeroth e lanciarono il loro primo attacco a Roccavento, Lothar non perse tempo a dar loro battaglia. Re Adamant Wrynn III, che condivideva la visione di Lothar, partì anch’egli in guerra per le sue amate terre. Morì, purtroppo, prima che potesse riuscire nel compimento dell’impresa, e fu succeduto dal figlio, Llane Wrynn I. Il nuovo re continuò il lavoro del padre e la battaglia contro gli orchi durò per altri dieci anni, fino a che le truppe non furono rispedite nella Palude del Dolore. Durante la guerra, il Libro della Divinità, un manufatto di grande valore per i chierici dell’Abbazia della Contea del Nord, venne rubato da una banda di ladri ogre guidati da Turok. Lothar guidò una spedizione nel covo dell’ogre, le Miniere della Morte nelle Marche Occidentali, ma furono completamente sopraffatti e Lothar fu catturato per poter esser ucciso lentamente. Il guerriero rimase imprigionato lì per venti mesi prima di essere salvato dalle truppe alleate. Recuperò quindi il Tomo della Divinità e fece ritorno ad Azeroth, riportando il libro all’Abbazia. Non perse tempo a fare ritorno tra le proprie truppe, per guidarle ancora alla battaglia. Lothar fu scioccato quando il mago Khadgar, apprendista del suo vecchio amico Medivh, gli annunciò che era stato proprio il Guardiano a richiamare gli orchi ad Azeroth, e che li aveva traditi tutti. Lothar guidò personalmente una spedizione a Karazhan (la torre del mago, nel Valico Ventomorto) ed uccise Medivh.

Sfortunatamente, la morte di Medivh non servì a fermare l’attacco dell’Orda. La guerra dilagò per Azeroth, e gli orchi cominciarono a diventare più agguerriti, sotto la guida di Manonera il Distruttore. Re Llane fu assassinato poco dopo da una spia dell’Orda, Garona la Mezz’Orchessa e la città di Roccavento fu saccheggiata. Lothar, sapendo che il regno di Azeroth era ormai perduto, decise di salvare ciò che rimaneva della sua un tempo fiera gente. Raccolse ciò che rimaneva dell’esercito e tutti i civili che riuscì a recuperare e li guidò in una fuga disperata attraverso il Grande Mare, approdando infine sulle coste di Lordareon.

Giunto alla corte di re Terenas di Lordaeron, Lothar raccontò la sua storia a chiunque lo ascoltasse. Riuscì a far riunire i regni settentrionali in un concilio d’emergenza, dove Terenas creò l’Alleanza di Lordaeron. Perfino i normalmente indifferenti alti elfi decisero di unirsi alla guerra, anche per ricompensare gli Arathi per il loro aiuto durante la guerra contro i troll Amani. Uomini ed elfi si unirono infine ai nani di Forgiardente ed agli gnomi di Gnomeregan, che erano stati scacciati dalla maggior parte delle loro terre dall’avanzata dell’orda, ed ai nani Granmartello di Picco dell’Aquila.

Vista la sua grande maestria e della sua esperienza nelle lotte contro gli orchi, Lothar fu nominato supremo comandante delle armate di Lordaeron. Attraverso la guerra, guidò i suoi uomini con capacità e valore. Dopo la misteriosa ritirata dell’Orda da Lordaeron e la vittoria in mare del Grand’Ammiraglio Daelin Marefiero, Lothar guidò le armate dell’Alleanza a liberare anche Azeroth, fino a far breccia nella fortezza della Palude Nera.

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