In offerta!
ASSA 41
ASSA 42ASSA 43ASSA 46ASSA 45ASSA 44ASSA 47

Assassin’s Creed II – Statua 1/10 Ezio Auditore Deluxe 31cm

229,90€ 209,90€

preorder

DISPONIBILE DA GIUGNO 2020

ATTENZIONE

La data di uscita di questo prodotto è approssimativa, il PRODUTTORE può variarne la pubblicazione senza preavviso anche di diversi mesi. Per maggiori informazioni leggi QUI

Disponibile


COD: ASSA-DYDIS89993 Categorie: , , , Etichetta

Descrizione prodotto

Logo_iron

Fantastica statua in scala 1/10 di Iron Studios dedicata a Ezio Auditore da “Assassin’s Creed II“.

Ezio è indubbiamente uno dei personaggi più amati della saga, e Iron Studios crea una statua del celebre personaggio, così come appare in Assassin’s Creed II.

Riproduzione dettagliata del simbolo sulla fibbia. Colletto decorato e resa realistica dei tessuti ne fanno un vero oggetto da collezione.

QUESTA VERSIONE DELUXE  INCLUDE UNA BASE DIORAMA DOVE VEDIAMO EZIO PRONTO A LANCIARSI DA UNO DEI PALAZZI FIORENTINI CON ENTRAMBE LE LAME CELATE ESTRATTE.

ALTEZZA: 31 cm

MARCA: IRON STUDIOS

Ezio Auditore (Firenze, 24 giugno 1459 – Firenze, 30 novembre 1524) è un personaggio immaginario, protagonista dei videogiochi Assassin’s Creed IIAssassin’s Creed: BrotherhoodAssassin’s Creed: Revelations, dello spin-off Assassin’s Creed II: Discovery e del cortometraggio Assassin’s Creed: Embers.

Ezio è armato di due lame celate che negli anni vengono modificate da Leonardo da Vinci, suo caro amico, e a Costantinopoli come seconda lama celata (quella destra, rotta in combattimento a Masyaf contro i Templari di Leandros) riceve la Lama Uncinata Ottomana da Yusuf Tazim. Dalla polsiera della lama celata sinistra, Ezio può sparare proiettili, avvelenare i nemici o sparare dardi avvelenati, con la Lama Uncinata può muoversi più velocemente o attaccare il nemico. Ezio può equipaggiarsi anche di spade, mazze o armi pesanti che sa usare tutte con estrema agilità. Ezio è disposto anche di coltelli da lancio, di un pugnale da combattimento, di una balestra (usata anche come arma ravvicinata) e di bombe da lui stesso fabbricate, infatti è in grado di crearne di vari tipi, tra cui anche quelle tattiche (oltre a quelle fatte apposta per danneggiare gli avversari).

Ezio fin da giovane si dimostra abile nella corsa sui tetti e nell’arrampicarsi ma con gli anni migliora sempre di più; è inoltre un abile nuotatore in grado di tuffarsi da grandi altezze. Ezio ha sempre dimostrato uno charme irresistibile per le donne: inizialmente è conosciuto a Firenze per il suo fascino, ma con gli anni diventa sempre più maturo e saggio, non ponendo più le donne e il vino al primo posto divenendo uno dei migliori mentori della confraternita insieme ad Altaïr Ibn-La’Ahad. A Roma dimostra di saper parlare il francese.

In Revelations, oltre a saper utilizzare la lama uncinata, Ezio impara anche a fabbricare ed utilizzare vari tipi di bombe (tutto grazie agli insegnamenti di Yusuf Tazim).

Ezio essendo vissuto come un nobile fiorentino viveva nel lusso pensando solamente a divertirsi ignaro dell’esistenza degli Assassini. Come ogni nobile era giocoso, arrogante e viziato pensando solo alla vita di lusso. Si preoccupava molto per la sua famiglia e spesso svolgeva compiti per sua madre e suo padre. Aveva molti amici ma in realtà gli erano solo amici perché era ricco. Molto spesso si cacciava nei guai e veniva spesso inseguito dalle guardie.

Quando la sua famiglia venne giustiziata di fronte ai suoi occhi dovette cambiare completamente il suo carattere pensando prima di tutto a proteggere sua madre e sua sorella, le uniche sopravvissute al massacro della sua famiglia. Durante gli anni infatti la sua prima preoccupazione era quella di tenerle al sicuro anche quando Claudia divenne un’assassina. Durante gli anni porta a sua madre delle piume di Petruccio in ricordo del fratellino.

Quando divenne un assassino per anni è stato guidato dalla vendetta, infatti il suo unico obiettivo era quello di uccidere tutti coloro che erano responsabili della morte di suo padre e dei suoi fratelli. Per raggiungere tale obiettivo faceva di tutto, anche far sprofondare nel caos una città. Molto spesso si alleava con i criminali delle città svolgendo compiti per loro affinché poi lo aiutassero nell’uccidere il suo bersaglio. Ezio infatti chiedeva aiuto molte volte alle cortigiane, ai ladri e ai mercenari. Il suo desidero di vendetta all’inizio era molto alto, infatti quando uccise Vieri de’ Pazzi colpisce ripetutamente il suo cadavere con rabbia venendo poi fermato da suo zio che gli dice che a prescindere dalla persona bisognava dare rispetto ai morti. Con gli anni infatti riesce a trattenere il suo impeto di rabbia e vendetta uccidendo i suoi bersagli per poi dargli un addio calmo, tuttavia quando il suo bersaglio era Rodrigo non riuscì a trattenersi e si fece guidare solo dalla rabbia e della vendetta affermando infatti che pensava che ormai il suo desiderio di vendetta fosse sparito. Quando ormai divenne maturo e pensava solamente a far crescere la confraternita, risparmiò molti bersagli che infatti non riteneva necessario di uccidere.

Il suo carattere con gli anni cambia completamente, da giocoso e spensierato divenne serio, responsabile e maturo. Divenne anche freddo di carattere, infatti quando riuscì finalmente a perdere il suo desiderio di vendetta il suo obiettivo fu quello di far crescere la confraternita. Era freddo con tutti e molte volte causava litigi per il suo carattere chiuso. Tuttavia rimaneva molto legato alla sua famiglia e protettivo. Oltre alla sua famiglia c’era un’altra persona con cui Ezio si sentiva tranquillo nel parlare, ovvero, Leonardo da Vinci che infatti divenne il suo migliore amico.

Quando divenne Mentore cominciò a reclutare nuovi assassini a Roma e a Costantinopoli insegnando loro i principi del credo e che gli assassini combattevano per la libertà. Le sue azioni infatti si sparsero in tutta Europa mandando i suoi adepti a svolgere diverse azioni che aiutarono gli Assassini ad aumentare la loro influenza su tali territori. Ezio divenne famoso all’interno della confraternita venendo riconosciuto come uno dei più grandi Mentori della storia dell’ordine. Quel titolo era stato assegnato solo ad Altair ma Ezio riuscì a conquistare tale titolo. Le sue gesta raggiunsero anche l’Oriente, infatti quando Shao Jun si reca in Italia per incontrarlo gli dice che si è recata in Italia per chiedergli aiuto su come possa ricostruire il ordine in Cina. Inoltre Jun gli dice che il suo Mentore era molto entusiasta di incontrarlo ma venne catturato e ucciso. Quando si reca a Masyaf viene braccato da Leandros e questi vedendo la caparbietà di Ezio dice “possibile che tu sia tanto letale come ti descrivono le leggende?”. All’interno della confraternita era lodato e osannato per aver sconfitto la Famiglia Borgia che all’epoca erano la famiglia Templare più potente d’Europa.

Ezio divenne grande amico di Leonardo da Vinci fino alla morte di quest’ultimo. I due si conobbero quando Ezio aveva 16 anni e Leonardo sebbene non facesse parte degli assassini aiutò Ezio molte volte durante gli anni. Ezio si legò molto a Leonardo considerandolo una persona brillante e geniale, infatti rivelò all’artista l’esistenza degli Assassini e Templari. Sebbene Leonardo non volesse entrare nella confraternita, decise molte volte di aiutarli. Ezio durante gli anni gli portava pagine del codice di Altair e con tali progetti Leonardo gli costruiva le armi. Ezio molte volte in quei pochi momenti liberi li passava volentieri con l’amico parlando di qualunque cosa. Quando fu rapito da Ercole Massimo, Ezio si mette alla ricerca dell’amico senza sosta. Negli ultimi momenti di vita di Leonardo, Ezio decise di recarsi a casa sua per passare gli ultimi momenti con l’amico.

Quando ormai divenne vecchio e si è ritirato come assassino, decise di cominciare una nuova vita insieme a Sofia come contadino. Non vuole infatti avere più niente a che fare con l’ordine essendo stanco di quella vita che ha compiuto per oltre 30 anni. Infatti quando Shao Jun si reca a casa sua per chiedergli aiuto Ezio in un primo momento è scontroso rifiutandosi di aiutarla e addirittura le dice di andarsene. Alla fine Ezio decise di aiutarla ugualmente. Spiega infatti a Jun che non vuole più essere un assassino essendo stanco e vecchio, inoltre essendo stato un assassino per troppo tempo è sempre all’erta perché i suoi nemici potrebbero attaccarlo in qualunque momento e ferire la sua famiglia.

 

Recensioni

Ancora non ci sono recensioni.

Recensisci per primo “Assassin’s Creed II – Statua 1/10 Ezio Auditore Deluxe 31cm”